The McGraw-Hill Companies

Diritto d'autore: lo sapevi che?

Libri e fotocopie

In questo spazio desideriamo proporti una serie di riflessioni su un fenomeno che minaccia seriamente la sopravvivenza dell'editoria scientifica, risultando lesivo non solo del diritto d'autore ma anche della formazione della futura classe dirigente italiana: le fotocopie.

Secondo le stime dell'AIE (Associazione Italiana Editori), ogni anno in Italia vengono effettuate circa 2,6 miliardi di fotocopie abusive (pari a circa 10,3 milioni di volumi), che sottraggono alla filiera editoriale oltre 300 milioni di euro.

L'avvento delle nuove tecnologie ha favorito la circolazione incontrollata di altri materiali (di per sé leciti) quali lucidi, teaching notes, instructor's manuals che, insieme con le fotocopie, minacciano sempre di più l'esistenza stessa del libro.

Oltre al rilevante danno economico, tali pratiche si rivelano peggiorative per la formazione degli studenti, che risulta parziale e non approfondita se acquisita solo su materiali integrativi e non su libri di testo.

top

Fotocopiare i libri costituisce un reato perseguibile a norma di legge!

Fotocopiare un libro è un reato ai sensi della legge n. 633 del 22 aprile 1941, modificata dal Decreto Legislativo n. 68/2003. È legittima solo la riproduzione, per uso personale, in fotocopia, xerocopia o sistema analogo, di un'opera protetta dal diritto d'autore, nei limiti del 15 % del volume, a fronte di un compenso da devolvere all'autore e all'editore.

top

La diffusione delle fotocopie provoca danni di una gravità troppo spesso sottovalutata.

1. Il danno alla cultura del nostro Paese è pesantissimo:
le fotocopie abusive riducono sensibilmente le vendite dei testi universitari e pertanto spesso risulta non più conveniente per l'editore pubblicare opere scientifiche e saggistiche più accurate e innovative su argomenti specialistici.

2. Il danno alla legalità:
la legge riconosce all'autore e all'editore un valore per la propria opera così da permettere loro di continuare nella propria attività di ricerca. Sottrarre queste risorse agli aventi diritto significa togliere linfa vitale alla ricerca ed equivale a non riconoscere i principi legali che sono alla base del vivere civile.

3. Il danno all'economia e all'occupazione:
gli oltre 300 milioni di euro sottratti ogni anno all'intera filiera editoriale causano la mancata assunzione di persone nei diversi rami dell'editoria nonché decine di milioni di euro di evasione fiscale.

top

Documentazione di supporto

-"Il dilemma delle fotocopie" (24 Kb - formato PDF - Copyright © di Ernesto Longobardi. L'autore ne autorizza la distribuzione gratuita ai fini di questa iniziativa).

- Presentazione in Powerpoint: fai clic qui (40 Kb)

- Materiali redatti dall'AIE - Associazione Italiana Editori (formato PDF): Volantino: "Stop Killing Books" (149 Kb) - Comunicato stampa: "Cosa dice la legge" (26 Kb)

top

Una riflessione

La realizzazione di un libro comporta costi variabili (carta, stampa, legatura) e costi fissi, cioè indipendenti dal numero di copie stampate (traduzione, preparazione degli originali, redazione, composizione, impaginazione). I fotocopiatori possono contenere il prezzo perché, oltre a non pagare i diritti d'autore, non hanno costi fissi.

Ogni fotocopia, d'altra parte, riducendo il numero di copie vendute dall'editore, aumenta l'incidenza dei costi fissi a copia e costringe l'editore ad aumentare il prezzo; questo, naturalmente, fornisce un ulteriore incentivo a fotocopiare.

Se questo circolo vizioso non verrà spezzato, arriveremo al punto in cui gli editori non avranno più convenienza economica a realizzare libri di testo per l'università. In quel momento non ci saranno più neppure fotocopie...

top