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Microeconomia 3/ed
Michael L. Katz, Harvey S. Rosen, carlo Andrea Bollino

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Test interattivi a risposta multipla

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Capitolo 10

Capitolo 10 - L'impresa che non fa il prezzo


1. Per un'impresa che accetta il prezzo, il ricavo marginale è sempre:

    a. minore del prezzo accettato dall'impresa.

    b. maggiore del prezzo accettato dall'impresa.

    c. uguale al prezzo accettato dall'impresa.

    d. indipendente dal prezzo accettato dall'impresa.

2. Se un'impresa accetta il prezzo nel mercato del suo prodotto, la sua curva di domanda specifica è:

    a. perfettamente elastica.

    b. una linea orizzontale in corrispondenza del prezzo di mercato.

    c. uguale alla sua curva del ricavo medio.

    d. Sia la risposta A sia la risposta B sono corrette.

3. La regola del prodotto marginale per un'impresa che accetta il prezzo stabilisce che, a meno che tale impresa non decida di cessare l'attività, essa produce un livello di output per il quale:

    a. il ricavo marginale è pari al costo marginale.

    b. il prezzo è pari al costo marginale.

    c. il prezzo è pari al costo medio.

    d. Sia la risposta A sia la risposta B sono corrette.

4. La regola per la cessazione dell'attività nel caso di un'impresa che accetta il prezzo dice:

    a. di cessare l'attività se il costo medio è inferiore al ricavo medio con qualunque volume di produzione.

    b. di cessare l'attività se il prezzo è inferiore al costo medio con qualunque volume di produzione.

    c. di cessare l'attività se il prezzo è inferiore alla spesa totale media nei fattori con qualunque livello di produzione.

    d. Sia la risposta A sia la risposta C sono corrette.

5. La curva di offerta di breve periodo di un'impresa che accetta il prezzo:

    a. è la curva del costo marginale al di sopra della curva del costo medio.

    b. è la curva del costo medio al di sopra della curva del costo marginale.

    c. è uguale a zero se il suo prezzo è inferiore al costo medio.

    d. Sia la risposta A sia la risposta C sono corrette.

Le Domande 6-7 fanno riferimento alla seguente figura:

Considerare le curve del costo marginale e del costo medio di produzione.

6. Nella figura, MC e AC sono curve di costo di breve periodo. Quale fra i seguenti segmenti della curva appartiene alla curva di offerta di breve termine dell'impresa?

    a. Il segmento OA.

    b. Il segmento BC.

    c. Il segmento CDE.

    d. Sia la risposta A sia la risposta C sono corrette.

7. Nella figura, se il prezzo di produzione dell'impresa è pari a €p1, qual è la quantità che tale impresa dovrebbe offrire?

    a. Zero.

    b. Il livello di produzione x2.

    c. Un livello di produzione compreso fra zero e x2, per esempio x1.

    d. Qualsiasi livello compreso fra zero e x2 è indifferente per l'impresa.

8. Per un'impresa che accetta il prezzo sul mercato del prodotto, il ricavo marginale del prodotto di un fattore si ottiene moltiplicando:

    a. il prodotto marginale di quel fattore per il ricavo marginale.

    b. il prodotto marginale di quel fattore per il prezzo di produzione.

    c. il costo marginale del fattore per il ricavo marginale.

    d. Sia la risposta A sia la risposta B sono corrette.

9. Il ricavo marginale del prodotto dell'impresa è la variazione:

    a. del ricavo totale che si ottiene dalla vendita di un'unità aggiuntiva di prodotto.

    b. del ricavo totale che si ottiene dall'utilizzo di un'unità in più di un fattore.

    c. del prodotto totale che si ottiene dall'utilizzo di un'unità in più di un fattore.

    d. del ricavo marginale che si ottiene dall'utilizzo di un'unità in più di un fattore.

10. La curva di domanda derivata di breve periodo per un'impresa che accetta il prezzo nel mercato del fattore variabile coincide con:

    a. la curva del prodotto marginale dell'impresa per quel fattore.

    b. la curva del ricavo marginale dell'impresa.

    c. la curva del costo marginale dell'impresa al di sopra della curva del costo medio.

    d. la curva del ricavo marginale del prodotto dell'impresa per quel fattore.

11. Per un'impresa che accetta il prezzo nei suoi mercati dei fattori, il costo marginale del fattore:

    a. è crescente.

    b. è una linea orizzontale.

    c. è decrescente.

    d. è una linea verticale.

12. La regola per l'utilizzo dei fattori stabilisce che un'impresa che massimizza i profitti deve aumentare la quantità utilizzata di ciascun fattore produttivo finché:

    a. il suo ricavo marginale del prodotto non è uguale al suo costo marginale del fattore.

    b. il suo ricavo marginale del prodotto non è uguale al suo ricavo marginale.

    c. il suo ricavo marginale non è uguale al suo costo marginale del fattore.

    d. il suo prodotto marginale non è uguale al suo ricavo marginale del prodotto.

13. Qual è la quantità di equilibrio di ore di lavoro per questa impresa?

    a. L1, dove MFC interseca MRP.

    b. Poiché MFC è costante, è sempre meglio aumentare il numero di ore di lavoro, ma non è possibile stabilire con esattezza l'incremento basandosi su questo grafico.

    c. Poiché MRP è decrescente ed MFC è costante, l'aumento del numero di ore di lavoro è sempre vantaggioso, quindi si deve utilizzare una quantità infinita di lavoro.

    d. Nessuna delle precedenti risposte è corretta.

14. Nel breve periodo, l'effetto di una variazione nel prezzo di un fattore sulla produzione:

    a. è sempre negativo.

    b. è sempre positivo.

    c. è sempre uguale a zero.

    d. può essere positivo o negativo.

15. Nel lungo periodo, l'effetto di una variazione nel prezzo di un fattore sulla produzione:

    a. è sempre negativo.

    b. è sempre positivo.

    c. è sempre uguale a zero.

    d. può essere positivo o negativo.

16. Nel lungo periodo, la somma dell'effetto di scala e dell'effetto di sostituzione tra fattori:

    a. è sempre positiva.

    b. è sempre uguale a zero.

    c. è sempre negativa.

    d. può essere positiva o negativa.

17. L'effetto di scala di un fattore sulla domanda derivata dell'impresa:

    a. è sempre negativo.

    b. è sempre positivo.

    c. inizialmente è negativo, poi positivo.

    d. inizialmente è positivo, poi negativo.

18. La sensibilità alle variazioni del prezzo di produzione dell'impresa è maggiore nell'offerta di lungo o di breve periodo?

    a. L'offerta di lungo periodo è più sensibile.

    b. L'offerta di breve periodo è più sensibile.

    c. Entrambe le offerte reagiscono in egual misura a queste variazioni.

    d. Le informazioni presenti non sono sufficienti per dare una risposta.

19. Quando la quantità del fattore fisso di un'impresa rimane costante al livello di equilibrio di lungo periodo:

    a. il costo medio di breve periodo è inferiore a quello di lungo periodo.

    b. il costo medio di breve periodo è superiore a quello di lungo periodo.

    c. il costo medio di breve periodo è uguale a quello di lungo periodo.

    d. il costo medio di breve periodo può essere inferiore, uguale o superiore a quello di lungo periodo.

20. Quando la quantità del fattore fisso di un'impresa rimane costante al livello di equilibrio di lungo periodo:

    a. il costo marginale di breve periodo è inferiore a quello di lungo periodo.

    b. il costo marginale di breve periodo è superiore a quello di lungo periodo.

    c. il costo marginale di breve periodo è uguale a quello di lungo periodo.

    d. il costo marginale di breve periodo può essere inferiore, uguale o superiore a quello di lungo periodo.

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