Si è analizzato l’uso di un puntatore di gruppo in un editor condiviso con una vista condivisa. Considerate i vantaggi e i problemi posti dall’uso di un puntatore di gruppo quando i partecipanti hanno viste diverse. Come mostrate il puntatore se è fuori dalla parte del documento su cui state lavorando? Pensate anche ai problemi che sorgono per un sistema di creazione collettiva basato su ipertesto. In questo caso, c’è la possibilità d’uso per un puntatore del gruppo?
Risposta
L’obiettivo di questo esercizio è incoraggiare gli studenti a pensare ai vari scenari che possono sorgere quando si eseguono modifiche in gruppo e favorire la progettazione creativa delle interfacce. Se sono disponibili strumenti adatti, gli studenti possono creare modelli dimostrativi della loro soluzione usando uno strumento software di progetto o simulare scenari specifici usando HyperCard oppure un altro strumento di presentazione. Vedremo ora alcune idee possibili. Si può iniziare con l’editor condiviso mostrato nella Figura 15.8. Immaginate che una vostra collega voglia indicare la riga che inizia con "Pensando a". Per farlo, potrebbe iniziare scegliendo lo strumento "puntatore di gruppo" e trascinare un’icona a forma di mano; poi potrebbe spostare l’icona sulle parole "Pensando a" e iniziare a parlare del testo (usando un altro strumento di comunicazione diretta, per esempio il telefono). Poiché la frase in questione compare su entrambi gli schermi, non c’è problema su dove visualizzare la mano: è posta sulle parole "Pensando a" sul vostro schermo. (Notate che il puntatore di gruppo è in una posizione fisica diversa su ogni schermo).
Il puntatore di gruppo è ancora più importante quando ci sono viste separate rispetto a quando la visualizzazione è condivisa. In quest’ultimo caso, infatti, i partecipanti possono essere sicuri di vedere la stessa cosa e quindi presupporre un contesto condiviso. Nel caso di viste separate, possono riscontrare dei problemi se si dimenticano che le visualizzazioni altrui sono differenti. Per esempio, avranno delle difficoltà con le espressioni indessicali o con dichiarazioni vaghe del tipo "la cosa in alto". La presenza di un puntatore di gruppo può aiutare a ottenere un punto focale condiviso.
D’altra parte, la presenza effettiva del puntatore di gruppo può incoraggiare un senso apparente di contesto condiviso. Si potrebbe, quindi, prevedere che quando i partecipanti vogliono iniziare un periodo di discussione sincrona con punto focale condiviso, siano loro a passare a una visualizzazione condivisa. Nella parte restante di questa risposta supporremo, però, che le visualizzazioni rimangano differenti.
Che cosa si fa quando il puntatore di gruppo è esterno alla visualizzazione? Per esempio, nella Figura 15.8, la collega potrebbe spostare il puntatore di gruppo alla riga che inizia con "Sistemi adattabili". In questo caso, la schermata non può visualizzare il puntatore di gruppo nella sua posizione corretta. Si suggeriscono automaticamente varie opzioni.
Un utente potrebbe vedere l’icona a forma di mano all’estremità superiore dello schermo con il dito che punta dritto verso l’alto, il che significa "vedere sopra". In modo simile, se il puntatore di gruppo si trova sotto la schermata, l’icona potrebbe apparire nella parte inferiore e puntare verso il basso. Se tali icone sono presenti, l’utente può far scorrere la schermata verso l’alto fino a dove si trova il punto focale. In alternativa, si potrebbe stabilire che facendo clic sull’icona si fa scorrere un elemento alla posizione corretta.
Invece di, oppure insieme a, queste icone "fuori vista", si può usare la barra di scorrimento e visualizzare su di essa la posizione del puntatore di gruppo, consentendo quindi all’utente di vedere facilmente dove si trova e far scorrere la videata, quando necessario.
Nel caso dell’ipertesto, le soluzioni dipendono molto dallo stile particolare del sistema. Se i singoli nodi sono grandi e se due partecipanti stanno operando sullo stesso nodo, le visualizzazioni possono essere differenti, e in questo caso diventano importanti tutte le misure precedenti. Se i partecipanti osservano nodi diversi, la prima azione del puntatore di gruppo dovrebbe essere quella di dirigere l’attenzione al nodo d’interesse. In un ipertesto di cui è mostrato il grafo dei nodi, si può ottenere questo effetto semplicemente portando il puntatore di gruppo sul nodo d’interesse. Alternativamente, se il grafo non è visualizzato, si può dimostrare la presenza di un puntatore di gruppo aggiungendo un pulsante "Vai al nodo focale", in modo analogo al pulsante "Home", presente in molti stack di HyperCard.
Anche se non è menzionato nella domanda, vale la pena considerare anche la visualizzazione dei punti d’inserimento di altre persone. Nella Figura 15.8, sebbene il punto d’inserimento si trovi all’interno della videata della vostra collega, non è visualizzato. Non c’è alcun motivo per cui i punti d’inserimento degli altri non debbano essere mostrati (purché siano appropriatamente identificati) quando si trovano all’interno della vostra videata e viceversa. Inoltre, può essere utile un indicatore sulla barra di scorrimento che mostri dove si trova la visualizzazione effettiva della vostra collega. Tali indicatori possono migliorare la consapevolezza del gruppo e costituire un punto focale da cui iniziare la comunicazione diretta.