ESERCIZIO
1.3
Partendo da ciò che
avete imparato sulla psicologia cognitiva, traete le linee guida appropriate
che devono essere usate dai progettisti di interfacce. Potrebbe essere
utile raggrupparle con titoli indicativi, per esempio percezione visiva,
memoria e problem solving, sebbene alcune possano ripetersi in più gruppi.
Risposta
Le linee guida sono
indicazioni che vanno seguite. Garantiscono un aspetto coerente dell’interfaccia
e inoltre cercano di escludere gli errori più ovvi che si possono commettere
da un punto di vista psicologico. Ci sono alcune occasioni, però, in cui
tali vincoli non dovrebbero essere rispettati; per esempio, quando vengono
introdotti nuovi dispositivi d’interazione o per creare uno stile univoco
di prodotto.
A causa di ciò, non
esiste alcuna risposta corretta a questa domanda: semplicemente, alcune
risposte saranno migliori di altre dal punto di vista cognitivo. Le linee
guida possono variare dai principi generali mostrati qui di seguito a
informazioni molto dettagliate a cui ogni componente sullo schermo dovrebbe
attenersi.
Alcuni esempi di
linee guida con fondamenti cognitivamente solidi vengono mostrati qui
di seguito; l’elenco non è ovviamente esaustivo:
- Colore: non mostrate i
dettagli in blu: Ricordatevi che alcuni utenti possano confondere il
verde e il rosso. Tenete presente le aspettative sociali dei colori
(per esempio; nella cultura occidentale, rosso - stop, pericolo, caldo;
blu - freddo; verde - avanti).
- Testo: non usate tutte
le lettere maiuscole. Scegliete un font con grazie per blocchi di testo
estesi. Si leggono meglio e quindi vanno preferiti caratteri scuri su
schermo chiaro.
- Funzionalità: Limitate
il numero di cose da ricordare a 7 e preferibilmente a 5. Raggruppate
le cose secondo la funzione.
- Problem solving: usate
analogie e metafore per agevolare l’apprendimento e le prestazioni.
Questo esercizio
dovrebbe incoraggiare gli studenti ad approfondire la letteratura sui
fattori umani, sulla psicologia cognitiva e sulla fisiologia umana e provare
concretamente i limiti umani. Questo può essere poi usato per fornire
linee guida consapevoli.
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