The McGraw-Hill Companies

Organizzazione aziendale - Mercati, gerarchie e convenzioni 2/ed

Organizzazione aziendale 2/ed

Mercati, gerarchie e convenzioni

Giovanni Costa, Paolo Gubitta

ISBN: 978 88 386 63949

Giugno 2008

Area Studenti

Domande e risposte di fine capitolo

Capitolo: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10

Capitolo 1

  • Dom. 1.1 Perché attraverso la specializzazione delle attività è possibile aumentare l’efficienza e la produttività?
    • vedi risposta
  • Dom. 1.2 A quali condizioni è conveniente adottare l’approccio interdipendente tra strategia e struttura?
  • Dom. 1.3 Come vengono analizzati gli attori organizzativi nell’approccio psicologico e in quello economico?
  • Dom. 1.4 Cosa si intende per transazione?
  • Dom. 1.5 Esplicita le analogie e le differenze tra contratti e convenzioni.
  • Dom. 1.6 Quali sono gli strumenti suggeriti dall’organizzazione scientifica del lavoro per “trasformare l’organizzazione in scienza”?
  • Dom. 1.7 Quale differenza esiste tra approccio deterministico e approccio possibilistico nelle teorie organizzative?
  • Dom. 1.8 La Teoria dell’Azione appartiene all’approccio possibilistico. Perché?
  • Dom. 1.9 In alcuni settori, come ad esempio in quello delle grandi opere pubbliche, accedono solo le imprese che rispettano determinati requisiti in termini di struttura, parametri di solidità economico-finanziaria, modalità di gestione di alcuni processi gestionali. Ciò genera il fenomeno che abbiamo definito isomorfismo. Quale teoria ti aiuta a spiegarne l’origine?
  • Dom. 1.10 Tra gli altri disagi dell’inverno, spiccano i limiti alla circolazione o i blocchi totali del traffico, a cui si ricorre per ridurre le emissioni inquinanti. Che fare? Alcuni hanno riprogrammato le loro attività, cerando di adattarsi ai nuovi vincoli. Altri hanno preso iniziativa. Un gruppo di studenti e di lavoratori pendolari ha creato il “Comitato dei pendolari e forzati dell’autostrada A4”, progettando un’iniziativa di car pooling (condivisione occasionale o ricorrente o dell’auto di proprietà di una persona da parte di più persone per raggiungere una località comune). Sapresti interpretare questo fenomeno con una delle teorie organizzative?

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Capitolo 2

  • Dom. 2.1 Perché l’ipotesi di razionalità limitata è più realistica dell’ipotesi di razionalità assoluta?
  • Dom. 2.2 Quale idea di razionalità è sottesa all’approccio lineare tra strategia e struttura?
  • Dom. 2.3 Cosa si intende per processo decisionale?
  • Dom. 2.4 Spiega il bisogno di affiliazione di McClelland. Secondo te, Maslow ignorava questo bisogno?
  • Dom. 2.5 Come spiegheresti a un tuo amico la differenza tra fattori igienici e fattori motivanti?
  • Dom. 2.6 Come reagisce un attore organizzativo quando sperimenta una situazione di iniquità?
  • Dom. 2.7 Le ricompense intrinseche sono uno degli elementi chiave che “fa girare” il modello di Porter e Lawler. Porta qualche esempio concreto di tali ricompense.
  • Dom. 2.8 Quali sono gli aspetti costitutivi della leadership?
  • Dom. 2.9 Il mestiere dell’allenatore di calcio non è semplice, soprattutto quando la rosa dei giocatori è ampia e ci sono alcune stelle accanto a degli onesti gregari. Quali approcci si dovrebbero usare per instaurare un rapporto proficuo con i secondi?
  • Dom. 2.10 Il consulente d’arte (art advisor) è un mestiere nuovo nel mondo delle banche. È la figura che integra la formazione umanistica con competenze finanziarie e di marketing. Spetta a lui supportare i clienti nelle trattative delle opere d’arte, rassicurarli nella scelta, aiutarli a ottimizzare i loro investimenti. A volte è chiamato in causa per gestire patrimoni artistici, per valutare eredità, e finanche per suddividere le opere d’arte presenti nel patrimonio delle aziende. Secondo te quali sono le competenze che fanno dell’art advisor un buon art advisor?

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Capitolo 3

  • Dom. 3.1 Quali sono le componenti dell’ambiente generale?
  • Dom. 3.2 Cosa si intende per campo di azione organizzativa? Perché la sua determinazione non è frutto di una scelta unilaterale?
  • Dom. 3.3 Spiega il significato di coopting. Sapresti anche collegarlo a una delle teorie viste nel primo capitolo?
  • Dom. 3.4 Da cosa dipende la ricchezza dell’ambiente?
  • Dom. 3.5 «Il modello di Lawrence e Lorsch rientra nella concezione sistemica». Se d’accordo con questa affermazione?
  • Dom. 3.6 Cosa si intende per dualismo del mercato del lavoro?
  • Dom. 3.7 Quali sono i principali risultati a cui è giunta Joan Woodward?
  • Dom. 3.8 Quali sono i parametri fondamentali per analizzare le culture nazionali?
  • Dom. 3.9 La diffusione di internet ha cambiato veramente il modo di interagire. Con skype puoi parlare con tutto il mondo, guardando il tuo interlocutore sul monitor del tuo computer. Secondo te, questa teoria impatta sullo spazio sociale? Come?
  • Dom. 3.10 Lego, la storica casa di giocattoli produttrice dei mattoncini di plastica più famosi del mondo, sta attraversando la crisi più grave dei suoi 73 anni di storia, tanto che nel 2005 il Financial Times ha scritto che «la Lego perde pezzi». Le piccole unità aggregabili e divisibili all’infinito e in grado di dare forma a ogni genere di costruzione hanno appassionato i bambini fino alla nascita dei joy-stick, dei telecomando e della Playstation. Utilizzando i modelli per interpretare la variabile ambiente, come spiegheresti le difficoltà della Lego? Quali consigli daresti al vertice dell’impresa?

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Capitolo 4

  • Dom. 4.1 Cosa si intende per relazione di condivisione?
  • Dom. 4.2 A quali condizioni è conveniente adottare l’approccio interdipendente tra strategia e struttura?
  • Dom. 4.3 Spiega i fattori che influenzano l’entità dei costi di transazione.
  • Dom. 4.4 Quali sono i costi d’uso dell’organizzazione?
  • Dom. 4.5 Come funziona il governo bilaterale?
  • Dom. 4.6 Una convenzione funziona solo a certe condizioni. Quali?
  • Dom. 4.7 Nell’ambito della teoria dell’agenzia, cosa si intende per opportunismo?
  • Dom. 4.8 Cosa sono le mappe cognitive?
  • Dom. 4.9 Si sente sempre più spesso dire che le imprese, per essere competitive, cercano di attivare rapporti cooperativi e competitivi nel loro contesto competitivo. Tra le forme ibride di governo delle transazioni, quale utilizzeresti per interpretare questo fenomeno?
  • Dom. 4.10 Far decollare i rapporti di collaborazione non è facile per nessuno. «Quando abbiamo iniziato a lavorare con il nostro partner americano abbiamo notato subito che i manager si vestivano in modo molto più casual di noi europei», racconta il Direttore Relazione Esterne dell’azienda europea. «Da noi, invece, non si vede mai nessuno senza cravatta, proprio mai, nemmeno di sabato. Per non parlare poi della rivalità tra i partner. I miei colleghi europei pensano di essere i più bravi perché il nostro prodotto è leader per la qualità. E i miei nuovi colleghi d’Oltreoceano sono altrettanto fieri della loro reputazione di forza lavoro efficiente. Può ben immaginare le difficoltà che abbiamo incontrato». Quali concetti mobiliteresti per interpretare questo episodio aziendale?

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Capitolo 5

  • Dom. 5.1 Illustra le dimensioni che qualificano le relazioni.
  • Dom. 5.2 Spiega il significato di interdipendenza.
  • Dom. 5.3 Quanti tipi di interdipendenza sequenziale conosci? Porta qualche esempio.
  • Dom. 5.4 Perché non è razionale utilizzare il mutuo adattamento per coordinare attività tra loro interdipendenti in modo generico?
  • Dom. 5.5 Per coordinare le azioni di medici e assistenti in sala operatoria, quale meccanismo di coordinamento adotteresti?
  • Dom. 5.6 Quali sono le attività fondamentali del vertice strategico?
  • Dom. 5.7 Il Responsabile del Sistema Qualità ha il compito di definire le procedure organizzative, verificarne l’applicazione e aggiornarle periodicamente. In quale parte dell’organizzazione lo metteresti? Perché?
  • Dom. 5.8 A cosa servono i sistemi operativi?
  • Dom. 5.9 Ti è stato affidato il compito di mettere ordine nella gestione delle attività di un’impresa e proporre una nuova soluzione per recuperare efficienza. Come procederesti nel tuo lavoro?
  • Dom. 5.10 Alcune ricerche hanno dimostrato che l’introduzione delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ad esempio, gli ERP) nelle aziende non si traduce sempre in aumenti di produttività, perché queste soluzioni tecnologiche non sono accompagnate da coerenti interventi nella struttura e nei sistemi operativi. Su quali variabili e su quali leve dovrebbero agire questi interventi?

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Capitolo 6

  • Dom. 6.1 Nell’assetto imprenditoriale, è sviluppata la dimensione orizzontale?
  • Dom. 6.2 Come funziona la forma artigiana?
  • Dom. 6.3 Cosa si intende per apprendimento di primo livello e di secondo livello?
  • Dom. 6.4 Secondo te, quale modello di razionalità si adotta in un gruppo di pari?
  • Dom. 6.5 Tra i sistemi operativi visti nel Capitolo 5, quale ha maggiore importanza per il buon funzionamento del gruppo di pari? Perché?
  • Dom. 6.6 Le routine organizzative sono uno dei correttivi per far fronte alle difficoltà delle forme semplici. Perché?
  • Dom. 6.7 Come si spiega l’elevato decentramento decisionale della forma artigiana?
  • Dom. 6.8 Se ti chiedessero di sviluppare il capitale strutturale all’interno di una forma artigiana o di gruppo di pari, su quali variabili agiresti (tra quelle viste nel Capitolo 5)?

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Capitolo 7

  • Dom. 7.1 Quali sono gli elementi strutturali che distinguono nettamente la forma gerarchico-funzionale dalle forme semplici?
  • Dom. 7.2 Cosa si intende per macrostruttura? E per microstruttura?
  • Dom. 7.3 Quale criterio di specializzazione degli organi di primo livello si adotta nella forma gerarchico-funzionale?
  • Dom. 7.4 Spiega il significato di principio scalare?
  • Dom. 7.5 Cosa afferma la Teoria della Direzione Amministrativa? Quale modello di razionalità adotta implicitamente questa teoria?
  • Dom. 7.6 Quali differenze esistono tra un gruppo di lavoro e un comitato?
  • Dom. 7.7 Come è stata definita la burocrazia da Max Weber?
  • Dom. 7.8 L’inserimento di un product manager risolve alcuni problemi delle forme gerarchico-funzionali. Quali?
  • Dom. 7.9 Lo sviluppo della linea manageriale intermedia è una risposta che molte imprese danno al fabbisogno di coordinamento che deriva dalla crescita dimensionale. Intervenendo sui sistemi operativi, è possibile soddisfare il fabbisogno citato senza alterare la dimensione verticale? Come?
  • Dom. 7.10 Come sai, le funzioni aziendali sono delle scuole, che trasferiscono tanto le competenze tecniche, quanto gli orientamenti cognitivi. Sapresti portare qualche esempio che evidenzi i potenziali vantaggi e i potenziali rischi che derivano da questo “trasferimento”?

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Capitolo 8

  • Dom. 8.1 Quali criteri di specializzazione degli organi di primo livello si adottano nella forma divisionale?
  • Dom. 8.2 Quali sono i compiti della direzione centrale nella forma divisionale?
  • Dom. 8.3 Quali condizioni organizzative interne è preferibile adottare una forma divisionale molto accentrata?
  • Dom. 8.4 Spiega il significato dei prezzi interni di trasferimento.
  • Dom. 8.5 Nel caso trattato nel Box 8.5 (I prezzi interni di trasferimento e i dollari gialli alla RAI) come avresti affrontato e risolto il problema?
  • Dom. 8.6 Spiega la relazione tra ambiente generale e cambiamento della forma divisionale.
  • Dom. 8.7 Come funziona la struttura a matrice?
  • Dom. 8.8 In termini di progettazione organizzativa, quali sono le principali differenze tra una forma gerarchico-funzionale e una struttura a matrice?
  • Dom. 8.9 Molte imprese, anche di medie dimensioni, si sviluppano seguendo la forma a gruppo. Quali ragioni possono spiegare questo percorso evolutivo?
  • Dom. 8.10 «Noi vogliamo creare un modello di Banca nazionale dei Territori», ha affermato l’Amministratore Delegato di un importante gruppo bancario italiano, «integrato da una forte competenza e specializzazione per segmento e prodotti. Si tratta di un modello unico nel panorama nazionale e l’obiettivo del piano industriale è quello di valorizzarlo. La Banca nazionale dei Territori, infatti, responsabilizza i capi area, veri e propri banchieri del territorio. Viene rafforzato il legame che li unisce al centro, grazie alla semplificazione e all’accorciamento dei meccanismi procedurali, che legano la rete al centro del gruppo». Una soluzione di questo tipo potrebbe alimentare spinte centrifughe o comportamenti opportunistici? Quali meccanismi adotteresti per limitare questo rischio?

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Capitolo 9

  • Dom. 9.1 Cosa si intende per processo?
  • Dom. 9.2 Quali sono i passaggi operativi per una reale adozione dell’orientamento ai processi?
  • Dom. 9.3 Secondo te, esistono delle analogie tra il process owner e il product manager visto nel Capitolo 7?
  • Dom. 9.4 Come si interpreta l’outsourcing dalla prospettiva della teoria dei costi di transazione?
  • Dom. 9.5 Nell’ultimo Rapporto Istat sulla situazione del Paese del maggio 2007 si legge che tra i fattori che aumentano le performance di un’impresa «si confermano indirettamente i benefici dell’outsourcing: le riorganizzazioni che sottendono spostamenti di funzioni aziendali attraverso lo scorporo di attività manifatturiere hanno effetti di produttività positivi». Come si può spiegare la relazione tra ricorso all’outsourcing e le performance d’impresa?
  • Dom. 9.6 Quali sono le conseguenze potenzialmente negative delle politiche di outsourcing?
  • Dom. 9.7 Cosa si intende per Business Process Outsourcing?
  • Dom. 9.8 Quali ragioni portano alla stipulazione di un’alleanza orizzontale?
  • Dom. 9.9 Quali sono le forze endogene ed esogene che favoriscono la stipulazione di alleanze?
  • Dom. 9.10 EADS (European Defence and Space Company) è il primo consorzio europeo nel settore della difesa. Fatturato in crescita. Portafoglio ordini in sviluppo. Utili al galoppo. Nonostante le brillanti prestazioni, sul ponte di comando della EADS le tensioni crescono in modo preoccupante: Noel Forgeard (francese) e Thomas Enders (tedesco) hanno idee, piani e strategie completamente diverse. È normale che nelle alleanze si incontrino questi problemi? Come si possono affrontare e risolvere?
  • Dom. 9.11 Spiega le caratteristiche di base delle forme a rete. Dom. 9.12 Quale ruolo gioca l’impresa focale nelle forme a rete? Dom. 9.13 Quali sono i vantaggi che possono derivare dall’inserimento di un project manager? Dom. 9.14 Per gestire attività altamente innovative, spesso si adotta la forma adhocratica. Perché? Dom. 9.15 Cosa si intende per open innovation?

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Capitolo 10

  • Dom. 10.1 Illustra il significato di compito.
  • Dom. 10.2 Cosa vuol dire concretamente intervenire sull’ampiezza della mansione?
  • Dom. 10.3 Aumentando l’autonomia di una mansione, si ha un effetto positivo sulla motivazione della persona che svolge la mansione? Perché?
  • Dom. 10.4 La parcellizzazione del lavoro genera dei costi. Quali?
  • Dom. 10.5 Su quali leve si deve agire per supportare il funzionamento di un team?
  • Dom. 10.6 Quali sono le caratteristiche distintive dei knowledge workers?
  • Dom. 10.7 Come si articola la dialettica tra conoscenza tacita e conoscenza esplicita?
  • Dom. 10.8 Quali sono i tratti distintivi della burocrazia professionale? Qual è il principale meccanismo di coordinamento che si adotta?
  • Dom. 10.9 Gianni, un professional della FIAT di Cassino, commentando il divorzio tra FIAT e GM ha detto «Per me, la separazione da GM è stata quasi una liberazione! L’alleanza che avevamo fatto per i cambi e i motori non poteva funzionare, perché si tratta di prodotti in cui noi siamo all’avanguardia! Il fatto che un’altra azienda potesse inserirsi in questo know-how in cui siamo eccellenti mi faceva un po’ paura». Come si può spiegare la paura di condividere il know-how?
  • Dom. 10.10 Gestire un pit stop in un Gran Premio di Formula 1 è tutt’altro che semplice: in pochi secondi spesso ci si gioca una gara. Come sono organizzate le persone che lavorano ai box delle scuderie? Alle estremità dei box, in genere si piazzano gli ingegneri di pista, uno per ogni pilota. A loro rispondono tre capi meccanici: due addetti alle auto in competizione, il terzo per il muletto, il bolide di scorta che in caso di necessità va tenuto lubrificato per un rapido ingresso in pista (se succede, queste persone devono garantire in tempi rapidissimi l’adattamento del sedile, delle pedaliere e dell’assetto di guida al fisico del pilota che ne dovrà fare uso). Ogni capo squadra governa un’équipe di oltre una quindicina di collaboratori. Che comprende gli addetti alle quattro ruote (tre per ogni gomma: il meccanico che con la pistola svita e avvita il dado, i due che tolgono il pneumatico vecchio e mettono quello nuovo), il tecnico che alza la macchina davanti, il collega che la solleva di dietro, i due responsabili del bocchettone di rifornimento, l’uomo che con una paletta segnala al pilota quando fermarsi e quando ripartire, l’aiutante che nella breve sosta gli pulisce la calotta e la visiera. Tre o quattro meccanici si occupano poi solo dei motori. Altrettanti della gestione delle gomme. Quale approccio alla progettazione delle microstrutture si adotta? È un approccio razionale? Esistono alternative?

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Casi didattici

L'India e l'enigma delle caste

  • Nella società indiana vige da molti secoli il sistema delle caste. Nel caso si descrive brevemente come funziona la società indiana e si mettono in evidenza alcune contraddizioni emerse negli ultimi anni, anche per effetto dello sviluppo economico.
    Capitoli di riferimento per rispondere ai quesiti: 1 e 3.

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Fare a meno dei vecchi?

  • In un mondo come quello attuale in cui la vita media si allunga, tende ad allungarsi anche la durata del ciclo di vita professionale, aprendo nuove sfide alle imprese nella gestione delle persone.
    Capitoli di riferimento per rispondere ai quesiti: 2 e 3.

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Imprenditori High-Tech

  • Negli ultimi anni, il mondo sia pubblico sia privato hanno avviato iniziative per sostenere la nascita di nuove imprese knowledge and technology based. Parecchie Università hanno incentivato i processi diretti e indiretti di trasferimento tecnologico e la valorizzazione dei risultati delle ricerche di laboratorio. Da chi sono fatte e come funzionano queste imprese?
    Capitoli di riferimento per rispondere ai quesiti: 2 e 3.

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Come nasce la Silicon Valley

  • L’America non è solo la patria delle grandi corporation, dotate di mastodontiche strutture organizzative. Alcuni die fenomeni più recenti, come il mito della Silicon Valley, sono in realtà espressione di un « concentrato brulicante di micro-imprese».
    Capitoli di riferimento per rispondere ai quesiti: 2 e 9.

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Knowledge Worker e organizzazioni formali

  • Le organizzazioni ad elevata presenza di knowledge possono richiedere una progettazione della microstruttura del lavoro molto formale e strutturata, anche se la tipologia di competenze in gioco farebbe pensare ad esigenze creative e soluzioni organizzative soft.
    Capitoli di riferimento per rispondere ai quesiti: 2-4-10.

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Fabbrica Estetica

  • Il 2004 è stato l’anno del 225° anniversario della Nardini di Bassano del Grappa. L’azienda ha voluto celebrare l’evento con un’opera architettonica che lasciasse un segno di valore; un’opera che valorizzasse sia il territorio che la cultura imprenditoriale e che soprattutto restasse nel tempo, come monito alle generazioni future.
    Capitolo di riferimento per rispondere ai quesiti: 3.

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Postazioni non territoriali

  • Il modo nel quale lo spazio ufficio viene pensato e concretamente utilizzato è non solo un buon parametro per misurare il livello di efficienza di un’azienda, ma anche un ottimo punto di partenza per comprendere la sua cultura e determinare quale stile di lavoro promuova tra i suoi dipendenti.
    Capitoli di riferimento per rispondere ai quesiti: 3 e 9.

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Pastificio Rana: non solo tortellini

  • Dal 1961 ad oggi, Giovanni Rana ha portato il piccolo laboratorio di San Giovanni Lupatoto a diventare una moderna impresa che fattura oltre 300 milioni di euro, esporta oltre la metà del fatturato ed è multilingue. Con l’acquisizione di «Mamma Lucia», la rete di ristoranti «Trattoria di Giovanni Rana» e il consorzio «Italia del gusto», il Pastificio Rana ha anche cambiato la sua fisionomia organizzativa.
    Capitoli di riferimento per rispondere ai quesiti: 8 e 9.

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Test interattivi a risposta multipla

Di seguito, i test disponibili:

 

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Link utili

Di seguito trovi un elenco di siti, che contengono risorse utili per approfondire la tua conoscenza della materia e per entrare in contatto con le comunità scientifiche che ruotano attorno all’organizzazione aziendale.
Se hai suggerimenti, invia una mail a paolo.gubitta@unipd.it

Comunità scientifiche e gruppi di ricerca

www.organizzazione.org
Comunità scientifica dei docenti e ricercatori italiani di Organizzazione Aziendale. Al suo interno trovi i riferimenti degli studiosi italiani (chi sono, dove lavorano, su quali aree svolgono ricerca), l’elenco degli eventi italiani e internazionali inerenti l’organizzazione aziendale, la produzione scientifica dettagliata della comunità. Dall’area “Eventi e Link” puoi accedere anche ai siti di progetto dedicati agli annuali Workshop organizzati dalla comunità.


www.eiasm.org
Sito dell’European Institute for Advanced Studies in Management, EIASM, che aggrega studiosi che si occupano di management provenienti da tutto il mondo. Pubblica una newsletter digitale, che puoi ricevere gratuitamente previa registrazione. Contiene interessanti agli eventi più significativi a livello mondiale. Tra le associazioni che rientrano nel network EIASM, trovi EURAM (European Academy of Management) ed EUROMA (European Academy of Operation Management).


www.egosnet.org
Sito dell’European Group on Organizational Studies. È una comunità di studiosi di temi organizzativi, che si incontra annualmente in un Colloquium presso una università europea. La comunità è divisa in gruppi di lavoro, che trovi indicate alla pagina “working groups”. Pubblica una rivista che si intitola Organization Studies edita da Sage Publications.


SSRN
È il sito della Social Science Research Network. È possibile scaricare anche gratuitamente articoli o abstract di temi economici. Si può ricercare l’articolo desiderato tramite titolo, keywords, autore o data di pubblicazione.


The library of Economis and Liberty
È un sito in cui sono disponibili alcuni articoli gratuitamente consultabili online, un’encycolpedia e delle biografie dei più importanti autori di economia e management. Si possono effettuare delle ricerche per titolo, autore o categoria.

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Istituzioni e centri di ricerca

www.crora.uni-bocconi.it
Gruppo di ricerca sull’organizzazione aziendale che ha sede presso l’Università Bocconi di Milano e accoglie studiosi e professionisti, sia italiani che stranieri. Conduce ricerche su varie tematiche di organizzazione. Alla sezione Papers trovi numerosi lavori che puoi scaricare.


www.fondazionenordest.net
Istituto di ricerca sociale ed economico promosso dalle Federazioni degli Industriali e dalle Camere di Commercio del Trentino-Alto Adige, del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto. Dall’area "Rapporti" è possibile scaricare numerose ricerche sia di carattere economico e sociale (ad esempio, l’annuale report sulla società e l’economia del Nordest), sia di carattere manageriale. Pubblica una newsletter mensile alla quale puoi abbonarti gratuitamente.

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Riviste di management

Economia & Management
Rivista di management della SDA Bocconi. È in versione cartacea. A pagamento (e per gli abbonati) è disponibile anche la versione digitale.


Sviluppo & Organizzazione
Rivista di management. È in versione cartacea. A pagamento è disponibile anche la versione digitale. Nel sito ci sono alcuni articoli scaricabili gratuitamente.


Studi Organizzativi
Scaricabili a pagamento alcuni articoli.


Ticonzero
Rivista on-line di organizzazione e di management, a cui partecipa la comunità scientifica e manageriale.


Bloom!
Sito in cui sono raccolti pensieri, critiche, contributi sui temi dell’organizzazione e della gestione del personale.


McKinsey Quarterly
Il sito della pubblicazione trimestrale della società di consulenza McKinsey. Si possono consultare gli abstract degli articoli, e in alcuni casi scaricare interi articoli previa registrazione.

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Per saperne di più su I maestri dell’organizzazione aziendale

Adam Smith (1723-1790)
È il sito dell’Adam Smith Institute. Qui si trovano una breve descrizione sulla biografia di Adam Smith e i testi di due delle sue maggiori opere.


Herbert A. Simon (1916-2001)
Un sito ricco di scritti, ricerche e articoli di Herbert Simon.


Alfred D. Chandler (1918-2007)
“Remembering Alfred D. Chandler”. Qui si possono trovare dei contributi di studiosi che ricordano Alfred D. Chandler e un file audio con un’intervista.


Oliver E. Williamson (1957)
Link alla pagina del sito personale di O.E. Williamson: da cui si accede a pagine che contengono sue pubblicazioni, intervite audio e altre risorse.


Ronald H. Coase (1910)
Questo sito contiene l’autobiografia scritta in occasione del premio Nobel per l’Economia. Da questa pagina, si può accedere alla web page personale e ad altri siti contengono le sue principali opere, l’audio di alcuni speesh e ulteriori materiali.


Richard Nelson (1930)
Web page dello studioso alla Columbia University.


Sidney Winter
Web page dello studioso alla Warthon University. La pagina contiene i link ad alcuni recenti research paper dello studioso.


Michael C. Jensen (1939)
Web page dello studioso alla Harvard Business School. La pagina contiene varie sezioni, tra cui la biografia e l’elenco delle principali pubblicazioni.


Armen A. Alchian (1914)
Web page dello studioso alla UCLA, University of California di Los Angeles.


Harold Demsetz (1930)
Web page dello studioso alla UCLA, University of California di Los Angeles.


Paul Milgrom (1948)
Web page dello studioso. La pagina contiene varie sezioni tra cui la biografia, l’elenco delle principali pubblicazioni e una pagina dalla quale si possono scaricare i principali lavori dello studioso.

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