Esercizi - 14. Analisi dei compiti
ESERCIZIO 14.1
Sia il capitolo sia i suoi esercizi vertono sul mondo reale invece che su esempi informatici. Questo è dovuto in gran parte al fatto che l’analisi dei compiti dei sistemi di elaborazione dati dipende dai particolari sistemi disponibili.
Se siete docenti di un corso e volete impostare un esercizio di analisi dei compiti per i vostri studenti, potete seguire la forma generale: Osservate l’uso del sistema di elaborazione dati X.
Eseguite un’analisi dei compiti (di qualche tipo).
Fino a che punto pensate che il modo in cui le persone eseguono questi compiti sia determinato dal sistema e fino a che punto dagli aspetti fondamentali del compito?
Il layout del menu del sistema supporta i compiti per i quali viene usato? In particolare, le sequenze frequenti sono facili da eseguire?
Suggerite
perfezionamenti potenziali, sia cambiamenti incrementali sia riprogettazioni
radicali del sistema. I dettagli della domanda, naturalmente, possono essere
variati a seconda del sistema e gli studenti si possono rivolgere a sottosistemi
particolari in cui avete osservato i problemi.
Ecco una lista di oggetti presenti nella cucina di uno degli autori:
teiera, tazza, ciotola, piatto, cucchiaio, coltello da tavola, coltello da cucina, forchetta, casseruola, padella per friggere, bollitore, spatola per pesce, apriscatole, teglia, bilance, recipienti, bicchieri, bricchi, cavatappi, matterello, mestolo, porta uova, tagliere.
Create una tassonomia usando la notazione TDH di questi oggetti. Il risultato soddisfa la regola dell’univocità di TAKD? Confrontate le vostre risposte con quelle di qualcun altro (nota: gli autori hanno avuto grosse difficoltà con elementi come il cavatappi, che non si adattava facilmente in alcuna categoria generica; magari voi sarete più bravi).
Risposta
Poiché gli autori avevano già prodotto una tassonomia parziale, abbiamo intervistato due esperti del campo (cuochi). È stato chiesto loro di descrivere come raggrupperebbero e classificherebbero gli oggetti da cucina. Gli è stato detto esplicitamente (e ricordato più volte) che potevano usare più classificazioni e inserire lo stesso elemento in più categorie. Gli autori hanno poi organizzato le loro risposte nella notazione TDH.
Uno dei soggetti era un dottore e usava abitualmente tassonomie mediche di malattie. Pur sottolineando che si trattava di una classificazione informale, insisté su un albero tassonomico completo (si veda la Figura dell’Esercizio 14.1.1).
oggetto da cucina XOR
|__ preparare
XOR
| |__ pre-preparare XOR
| |
|__ aprire
| |
| apriscatole, cavatappi
| |
|__ misurare
| |
bilance, bricco graduato
| |__
preparare ‘correttamente’ XOR
| |__
attiva
| |
matterello, coltello da cucina, cucchiaio (da cucina)
| |__
passiva
| recipiente, tagliere
|__ cucinare
XOR
| |__
passiva
| |
teiera
| |__
XOR attiva
| |__
elettricità esterna
| |
casseruola, padella per friggere, teglia
| |__
elettricità interna
| bollitore (elettrico)
|__ servire
XOR
|__
servire
|
spatola per pesce, bricco (per versare), mestolo
|__
mangiare XOR
|__
attiva
|
cucchiaio, forchetta, coltello}
|__
XOR passiva
|__ cibo
| porta uovo, ciotola,
piatto
|__ bere
| tazza, bicchiere
Figura
dell’Esercizio 14.1.1 - La tassonomia TDH prodotta dal primo soggetto.
Come
vedrete tutte le sue branche sono XOR. Scoprendo che "bricco" poteva
trovarsi a due posizioni nella tassonomia, lo ha diviso in "bricco per versare"
e "bricco graduato". Questo evidenzia la necessità che sia l’analista dei compiti
e non l’esperto dei domini a compilare realmente la tassonomia!
Poiché si tratta di un albero, chiaramente non soddisfa la regola di univocità e l’unico modo di farlo è inventare nuove categorie fittizie. Sotto "aprire" si potrebbero aggiungere le categorie per ‘apribottiglie’ (che contiene cavatappi) e per "apricontenitori" (che contiene apriscatole), ma questo non aumenterebbe la chiarezza.
Se il primo soggetto era un maniaco della precisione, il secondo preferiva categorie ampie e indifferenziate.
La Figura dell’Esercizio 14.1.2 mostra la classificazione iniziale.
oggetto da cucina OR
{__ oggetti
per preparare il tè
{ teiera,
tazza, bollitore, cucchiaino
{__ oggetti
per mangiare
{ ciotola,
piatto, bicchieri, porta uovo
{__ posateria
per mangiare
{ cucchiaio,
coltello da tavola, forchetta
{__ posateria
per cucinare
{ cucchiaio,
forchetta, spatola per il pesce, apriscatole, coltello da tavola,
{ cavatappi,
matterello, mestolo
{__ oggetti
per cucinare
{ casseruola,
padella per friggere, teglia, bilance,
{ recipiente,
bricchi, tagliere
{__ oggetti
per servire i pasti
bricchi,
spatola per pesce, cavatappi, mestolo, cucchiaio
Figura
dell’Esercizio 14.1.2 - Versione iniziale della tassonomia TDH prodotta dal
secondo soggetto
Abbiamo voluto sviluppare questa e così, dopo una breve discussione, il soggetto fu d’accordo che le distinzioni base fossero quelle funzionali ("preparare i pasti" e così via) e quella tra posateria e non posateria. Usando queste informazioni per formare una branca AND, si è ottenuta la figura dell’Esercizio 14.1.3.
oggetto da cucina AND
/__ materiale
XOR
/ |__
posateria
/ |
cucchiaio, coltello da tavola, forchetta, spatola per pesce, apriscatole
/ |
cavatappi, matterello, mestolo
/ |__
non-posateria
/
teiera, tazza, bollitore,
/
ciotola, piatto, bicchieri, porta uova,
/
casseruola, padella per friggere, teglia, bilance,
/
recipienti, bricchi, tagliere
/__ funzione
OR
{__
preparare il tè
{
teiera, tazza, bollitore, cucchiaio
{__
cucinare i pasti
{
cucchiaio, forchetta, spatola per pesce, apriscatole, coltello da
tavola,
{
cavatappi, matterello, mestolo,
{
casseruola, padella per friggere, teglia, bilance,
{
recipienti, bricchi, tagliere
{__
servire i pasti
{
bricchi, spatola per pesce, cavatappi, mestolo, cucchiaio
{__
pranzare
ciotola, piatto, bicchieri, porta uovo,
cucchiaio, coltello da tavola, forchetta
Figura
dell’Esercizio 15.1.3 - Versione perfezionata della tassonomia TDH prodotta
dal secondo soggetto
Anche
questa tassonomia non segue la regola dell’univocità; per esempio, la spatola
per il pesce e il mestolo appaiono sempre insieme. Secondo la grammatica KRG
sono entrambi:
oggetto
da cucina/materiale(posateria)/
funzione{cucinare i pasti, servire i pasti}/
I
puristi dell’analisi TAKD potrebbero richiedere di inserire altre categorie
per soddisfare la regola dell’univocità. Gli autori, però, consigliano di insegnare
agli studenti semplicemente di riconoscere la regola e usarla come un’euristica.
È
interessante che entrambi gli esperti di dominio si siano concentrati sulla
vista funzionale degli elementi, proprio come hanno fatto gli autori nel libro.
Questo suggerisce che è davvero un modo generico di classificare gli oggetti
da cucina e sarebbe quindi un buon candidato per la classificazione in un catalogo
o in un sistema di menu. Anche il secondo soggetto ha notato che la sua classificazione
originale è stata ispirata, non tanto dalla funzione in sé, quanto dal posto
in cui erano sistemati gli oggetti nella sua cucina, anch’esso determinato soprattutto
dalla funzione. Questo forse è l’equivalente fisico di un sistema di menu!
ESERCIZIO 14.2
Completate il manuale di preparazione del tè della Figura 14.7. Pensate che sarebbe utile? Pensate a situazioni in cui questo manuale potrebbe essere utile e altre in cui sarebbe meglio un manuale più concettuale.
Risposta
Anche se un manuale per la preparazione del tè potrebbe essere considerato una scelta un po’ azzardata, questi manuali sono utili in molte situazioni. Potreste quindi proporre questo esercizio, insieme all’analisi iniziale dei compiti, in campi diversi, in cui sia pertinente una o più delle seguenti situazioni.
Il primo caso in cui è utile disporre di un manuale procedurale è quando l’utente è inesperto e non ha idea del background concettuale. Questo può capitare a un principiante o quando un’operazione viene eseguita raramente, per esempio l’installazione dei dispositivi informatici, cosa che la maggior parte degli utenti esegue solo una volta ogni due anni. In modo simile, i ricettari vengono creati in modo molto procedurale, anche se sfortunatamente non sempre chiaro:
Sbattete a neve gli albumi delle uova
e poi metteteli in una formina da forno.
Mentre sbattete gli albumi, aggiungete lentamente del vino bianco.
La seconda situazione in cui è utile un manuale procedurale è quella in cui vi è un’attenzione particolare per la sicurezza e le decisioni errate, anche quelle ben meditate, possono essere disastrose. Spesso, in una situazione di questo tipo, lo stress può appannare il giudizio e rendere più conveniente attenersi a un procedimento predeterminato. Le procedure di emergenza in grandi aziende chimiche e nucleari sono un esempio: quando c’è un’emergenza ci si aspetta che gli operatori si attengano alle procedure predefinite. L’incidente a Chernobyl è stato causato in parte dal fatto che gli operatori pensavano di saperne abbastanza per non consultare più il libro delle regole. La lettura di un manuale in tali circostanze può richiedere troppo tempo, ma si può usare HTA per preparare l’operatore a rispondere automaticamente. L’uso di HTA per l’addestramento militare segue questa impostazione.
Infine, la situazione può non essere critica per motivi di sicurezza, ma per quelli di tempo. Gran parte dell’analisi può portare alla scoperta del modo più efficace per eseguire un compito e questo viene poi insegnato, meccanicamente, agli operatori. Sebbene questa forma di approccio a tempo e spostamento probabilmente sia meno utile in un lavoro informativo intenso che in una fabbrica (se c’è!), ci sono campi, come la telefonia, in cui è ancora apprezzabile.
Infine, l’utente può non avere sufficiente conoscenza per capire il motivo per cui un processo funziona, ma essere comunque in grado di seguire una serie di istruzioni. Questo può essere legato alla complessità del compito o alla competenza dell’operatore. Se una persona insegna arte culinaria a persone handicappate mentalmente, la descrizione procedurale per la preparazione del tè sarebbe necessaria.
Il
problema con i manuali procedurali è che non forniscono all’operatore il motivo
esatto per cui i compiti vengono eseguiti nel modo in cui vengono svolti. Il
fatto che un manuale di questo tipo sia gradito o meno a un principiante dipende
molto dalla personalità dell’utente. Alcune persone preferiscono avere una serie
di istruzioni con cui iniziare, mentre altre ritengono molto difficile usare
qualcosa senza capirla concettualmente.
In realtà, il manuale procedurale non ha successo quando l’insieme dei compiti considerati non è completo. Quando un utente affronta un compito radicalmente nuovo deve conoscere abbastanza il campo in cui opera per eseguirlo ad hoc o per modificare una procedura esistente. Una causa frequente di situazioni completamente nuove sono i malfunzionamenti imprevisti dell’attrezzatura. Per esempio, se la teiera si rompesse, ci si può rendere conto che il motivo reale per cui si usa il bollitore è scaldare l’acqua e che questo potrebbe essere fatto anche mettendo una pentola d’acqua nel forno a microonde. Questa modifica della procedura non viene mai suggerita dal manuale.
ESERCIZIO 14.3
La Figura 14.1 mostra la rappresentazione testuale di una descrizione HTA della pulizia con l’aspirapolvere. Presentate le stesse informazioni in una forma a diagramma.
Risposta
Queste vengono fornite nella Figura 14.3.1 in cui viene usata la versione rivista del "piano 3", ma la scelta del piano non crea differenze nella struttura del diagramma.
Figura
dell’Esercizio 14.3.1 - Diagramma HTA per la pulizia di una casa
ESERCIZIO 14.4
La Figura 14.6 usa un diagramma HTA per mostrare le azioni in cui è coinvolto un trattore; mostrate le stesse informazioni in modo testuale.
Risposta
0. Ciclo
di vita del trattore
1.
Manutenzione
2.
Coltivazione
2.1.
Agganciare l’attrezzo
2.1.1 Fissare
l’erpice
2.1.2 Fissare
l’aratro
2.2.
Dirigersi nel campo
2.3.
Coltivare il campo
2.4.
Dirigersi nel capannone degli attrezzi
2.5.
Parcheggio
Piano 0: come
richiesto --- 2
quando
il trattore si rompe --- 1
Piano 2: 2.1
-- 2.2 -- 2.3 -- 2.4 -- 2.5
Piano 2.1: uno
di 2.1.1 o 2.1.2 dipende dal lavoro
ESERCIZIO 14.5
Osservate un ufficio, notate le azioni eseguite e gli oggetti usati a seconda dell’attrezzatura a disposizione; usate tecniche di registrazione diverse come descritto nel Capitolo 8. Usate poi diverse tecniche di analisi dei compiti per strutturare le vostre scoperte (nota: questo potrebbe essere un progetto di gruppo).
Risposta
Il punto iniziale più facile è aggirarsi semplicemente per l’ufficio prendendo nota degli oggetti che ci sono: macchina da scrivere, bianchetto, agenda, penna, matita, forbici, buste, graffette, carta copiativa, post-it, telefono, rubrica telefonica (interna ed esterna), archivio contenente cartelle, orologio, calendario a muro.
Questo elenco può essere usato per creare una descrizione basata sulla conoscenza oppure una descrizione entità-relazione; quest’ultima, però, richiederebbe anche una lista di attori. Nell’ufficio di un’università potrebbero esserci le figure seguenti:
segretario, assistente, studente, ricercatore, responsabile della ricerca, amministratore.
I ruoli che assumono, tuttavia, possono non essere semplici. Per esempio, può capitare che un assistente entri in ufficio per usare la macchina da scrivere e in quel momento assume il ruolo di dattilografo. Nessuna di queste descrizioni è completa e non può incominciare nemmeno un’analisi HTA, senza una lista di attività, che si può ottenere in due modi principali. Prima di tutto, gli studenti possono creare semplicemente un elenco non strutturato di tutte le attività che vedono e poi aggiungervi la struttura. In alternativa, possono seguire compiti specifici prendendo nota di che cosa viene fatto e in quale ordine. In quest’ultimo caso, gli studenti vengono incoraggiati a scrivere la lista di attività in un modo puramente sequenziale, mentre osservano. Solo in seguito costruiranno un’interpretazione gerarchica.
Potrebbero, ovviamente, sorgere gravi inconvenienti se tutti gli allievi di un corso intervistassero il personale dello stesso ufficio. Tuttavia, per acquisire esperienza d’intervista di prima mano, un esperto del campo può essere invitato a partecipare a un corso o a una conferenza per parlare del proprio lavoro e rispondere a domande su di esso. In alternativa, gli studenti possono prendere note da un’intervista videoregistrata prepreparata. Se una tecnica di questo tipo viene usata come valutazione, suggeriremmo che gli studenti consegnino non solo l’analisi dei compiti completa, ma note e rappresentazioni intermedie. La cosa più importante per stabilire l’efficacia dell’analisi compiuta dagli studenti è l’attenzione con cui eseguono l’osservazione originale e il lavoro successivo.
ESERCIZIO
14.6
Questo esercizio si basa sullo scenario del telefono cellulare presente nel sito web del libro /e3/scenario/phone/. Un progettista di interfacce utente analizza il comportamento di Andy con il suo telefono originale e si rende conto che entrambi gli scenari A e B fanno parte di un modello generale, come mostrato nell’analisi gerarchica dei compiti della Figura 14.8.
a) Completate l’analisi HTA per la telefonia usando il telefono
originale che tiene conto solo degli scenari A e B e descrivete brevemente la
vostra soluzione.
b) Eseguite un’analisi HTA per telefonare usando il nuovo telefono
basato solo sullo scenario C.
Scoprite che lo scenario C,
e quindi la soluzione al punto b), non si adatta al modello generale della Figura
14.8.
Discutete se le soluzioni dei
punti a) e b) possono essere modificate per mettere in evidenza le funzioni
comuni e se questo può chiarire la descrizione dell’intero compito.
Figura 15.8. Modello HTA.